
Finito per caso a Los Angeles per sostenere un provino cinematografico in un poliziesco, un ladruncolo di New York viene affidato a un detective privato per allenarsi per la parte.
Stramba e balzana commistione di più generi, “Kiss Kiss Bang Bang” risulta alla fine prigioniero del proprio non saper scegliere: se essere più una commedia demenziale dai dialoghi brillanti e surreali (nonché uno dei non molti film che cita esplicitamente altri attori, da Drew Barrymore a Colin Farrell) o un poliziesco farraginoso e improbabile (e qui non vale una tacca). E’ probabile che il singolare copione di Shane Black volesse porre l’accento sull’astrusità dell’80% delle trame dei thriller moderni, giocando sulla costrizione al lieto fine e sottolineando l’assurdità dei salti logici alla base delle svolte narrative più importanti; ma è un’elucubrazione che pochi spettatori hanno colto. Prendiamolo perciò almeno per quel che sembra, un divertente casino spiritosamente recitato dal redivivo Robert Downey Jr. e da un imbolsito Val Kilmer, anche se i continui e compiaciuti ammiccamenti al pubblico in sala sono passati di moda da almeno un decennio.
Voto: 6-
Trivia
(Il film ha ricevuto una standing ovation al Festival di Cannes)
(Per i ruoli dei protagonisti, erano stati inizialmente considerati Hugh Grant e Benicio Del Toro)
(Ognuno dei capitoletti in cui è diviso il film ha come titolo un romanzo di Raymond Chandler)

I’m back!
Che dire… L’adorabile Robert Downey Jr. e l’indiscutibile demenzialità sono due elementi sufficienti per farmi piacere questo film. Ognuno ha le sue debolezze, e io le mie non le nascondo
P.S.: però non ti perdonerò mai per avergli dato 1 voto in meno del pessimo “Ti presento i miei”