magnolia
A Los Angeles si incrociano i destini di un guru maschilista, un presentatore televisivo, sua figlia cocainomane, un mite poliziotto, un ex bimbo prodigio, un vecchio moribondo, la sua giovane moglie, l’infermiere che lo assiste.
Nel 1999 “Magnolia”, Orso d’oro a Berlino, ha fatto parlare di sé soprattutto per la geniale (un po’ furba – risolvere tutto in quel modo – ma soprattutto geniale) invenzione finale, tra l’altro abilmente suggerita nei magnifici dieci minuti iniziali. E’ riduttivo e sbagliato giudicare un film di tre ore da una scena, per quanto impressionante e memorabile. “Magnolia”, ennesimo gran bel prodotto dell’anno di grazia 1999, merita un’analisi più approfondita. Dopo il bel “Boogie Nights” P.T. Anderson non fallisce la prova del nove, con un film extralarge che ricalca le orme dell’Altman di “America oggi”, col quale condivide i tanti incroci tra i personaggi e il finale “rumoroso”, ma non lo sferzante cinismo nichilista (il vecchio Bob non avrebbe mai aperto la porta alla speranza nel finale, ma avrebbe insistito sul carattere apocalittico della vicenda). Questione di punti di vista: fu comunque consolante vedere nel 1999, in un cinema così piatto com’era (com’è) quello attuale americano, emergere tutti insieme talenti come Spike Jonze, Sam Mendes, M.Night Shyamalan e, appunto, P.T. Anderson. Grandissima è la padronanza del mezzo cinematografico, espressa attraverso ubriacanti piani-sequenza (il concitato labirinto degli studi televisivi), lunghe e vivissime sequenze a inquadratura fissa (il finale, ma anche lo straziante momento del figlio sul letto di morte del padre), montaggi alternati e paralleli senza la minima sbavatura. Un po’ ruffianello l’intero apparato di sceneggiatura, che muove da un’idea forte, parte bene ma si trascina dalla metà in poi (seppur con momenti notevoli: i batraci, ma anche “Wise up” cantata in coro da tutto il cast). Bellissime canzoni di Aimée Mann, attori tutti bravi o bravissimi: Cruise fu premiato con la nomination all’Oscar, ma si fa preferire la goffa timidezza di un grande John C. Reilly.

Voto: 7

Trivia
(Oltre alle musiche e ad alcuni quadri che si vedono durante il film, Aimée Mann ha anche ispirato un dialogo. La sua canzone “Deathly” ha i seguenti versi: “Now that I’ve met you / would you object to / never seeing / each other again?”. Melinda Dillon dice a un certo punto a John C. Reilly “Now that I’ve met you, would you object to never seeing me again?”)
(Il primo personaggio creato da P.T. Anderson fu quello di Claudia (Melinda Dillon), da cui derivarono tutti gli altri. A un certo punto la si vede sniffare cocaina dalla custodia di un cd: il cd è “I’m with stupid”, ovviamente di Aimée Mann)
(La canzone “Wise up” è stata usata anche in un altro film con Tom Cruise, “Jerry Maguire” (1996) )
(In tutto il film, e specialmente nella prima parte, c’è la continua apparizione del numero 82)
(Brevissima apparizione del regista Paul Thomas Anderson, nella scena in cui inizia lo show “What Do Kids Know?”: strappa dalle mani di uno spettatore un cartello su cui c’è scritto “Exodus 8:2”. Questo passo della Bibbia recita: “se rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò l’intero tuo paese col flagello delle rane”)
(Fino a pochi anni fa, digitando i siti http://www.wdkk.com e http://www.seduceanddestroy.com, indirizzi che appaiono all’interno del film, si veniva indirizzati direttamente al sito ufficiale del film)
(Nel film, in ogni soggiorno c’è un quadro di un fiore)
(Nel film ci sono anche riferimenti alla Massoneria. Jimmy Gator (Philip Baker Hall) prima di andare in onda parla con un suo collaboratore che gli appoggia una mano sulla spalla: a un dito c’è l’anello col simbolo della Massoneria. Anche sui muri dello studio di What Do Kids Know compare molte volte lo stesso simbolo. Uno dei libri della biblioteca di Stanley è “A history of masonry”; infine, a Magnolia (Arkansas) ha sede l’82esima Loggia Massonica (ancora 82…) )
(La parola “fuck” è pronunciata 190 volte, più di una al minuto)
(Nella scena del bar con William H. Macy, uno dei videogiochi che si vedono sullo sfondo è “Frogger”)
(La storia iniziale del ragazzo suicida che viene ucciso in volo da un colpo di fucile è una leggenda metropolitana)
(La voce che si sente al telefono quando Phil Parma sbaglia numero è quella della cantante Fiona Apple, non accreditata)