the-departed
Colin Sullivan fa l’infiltrato nella polizia per conto del potentissimo boss della mafia irlandese Frank Costello. Billy Costigan fa l’infiltrato nella banda di Costello per conto della polizia.
Attesissimo e acclamatissimo, il ritorno di Scorsese al gangster-movie. E si rischia d’essere banali, perchè questa è una critica in cui non c’è proprio nulla da criticare (l’unico momento eccepibile è il forzato ménage a trois con la psichiatra, ma quel volpone del regista, consapevole, ci mette sotto “Comfortably numb” e tutto diventa più gradevole). Cosa si può dire che non sia stato già detto prima di “The Departed”, appartenente a un genere che Scorsese conosce come le sue tasche? Forse furbo, di maniera, come fosse l’estremo, risolutivo tentativo per vincere il maledetto Oscar? Macché: il finale è quanto di più lontano dai clichés hollywoodiani. Premesso che il 99% dei suoi spettatori (compreso chi scrive) non ha visto “Infernal Affairs”, il film hongkonghese a cui Scorsese s’è ispirato, e dunque non è in grado di soppesare i meriti dell’originale e quelli aggiuntivi della notevole sceneggiatura di William Monahan, “The Departed” è semplicemente lussuoso. Per chi ama semplicemente il cinema e non guarda un film con l’intento di partenza di fare le pulci a Scorsese (“Eh, però Joe Pesci in Quei Bravi Ragazzi moriva meglio”), è una festa di due ore e mezza. E’ la summa di un genere reinventato e aggiornato negli anni dal regista stesso, e contiene i classici elementi già visti e rivisti, ma non annoia mai; va anzi dato atto a Scorsese di sapersi tenere al passo coi tempi, perchè ben pochi nuovi registi saprebbero essere così padroni delle scene al telefonino (strepitosa l’inquadratura nella tasca dei pantaloni di Matt Damon). Sontuoso Di Caprio, ma chi critica Matt Damon dovrebbe ricordarsi che, costretto quasi sempre dietro una scrivania, il suo ruolo è molto più grigio di quello del suo antagonista. Jack Nicholson fa semplicemente se stesso, il che lo mette automaticamente ancora oggi ai primissimi posti della classifica. E se recita bene persino Alec Baldwin, vuol dire che Scorsese ci sa proprio fare. Voto prevedibilissimo.

Voto: 8

Trivia
(Nonostante il film sia ambientato a Boston, tre quarti delle scene in esterno sono state girate a New York, a causa di alcuni problemi di produzione)
(Martin Scorsese inviò il copione a Mel Gibson proponendogli un ruolo ancora da definire; Gibson si disse entusiasta del film, ma dovette rinunciare perchè stava per iniziare le riprese del suo film “Apocalypto”)
(All’inizio Jack Nicholson aveva rifiutato la parte di Frank Costello, ma cambiò idea dopo un colloquio con Scorsese e Di Caprio)
(La parola “fuck” e le sue derivazioni vengono pronunciate per ben 237 volte in tutto il film; 22 volte invece per la parola “cunt”)
(Jack Nicholson rifiutò di indossare un cappellino dei Boston Red Sox durante il film, e ottenne di mantenere quello degli Yankees)

Annunci