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Zack Hutton, donnaiolo impenitente e inesauribile sbevazzatore, viene mandato in rovina dall’ex moglie che ha scoperto il suo ennesimo tradimento. Tra alcolici e nuove conquiste, sprofonda lentamente nella depressione.
Un Blake Edwards a fine carriera, sì: ma pur sempre Blake Edwards, il che vuol dire una commedia più moraleggiante del solito ma non per questo meno divertente. Il modo inarrivabile con cui gira le scene comiche – specialmente quelle slapstick – nessuno riuscirà mai ad imitarlo: quasi sempre un piano-sequenza, spesso addirittura ad inquadratura fissa, in cui si incastrano come decine di dettagli e particolari che contribuiscono insieme a comporre un mosaico quasi sempre perfetto. Commedia leggera ma non evanescente, anzi: è una delle poche degli ultimi vent’anni, perlomeno nel cinema americano, il cui tema è la paura di morire. Un “Uomo che amava le donne” in versione alcolica e caciarona, ma di grande spasso. Attori in secondo piano rispetto alla felicità della sceneggiatura, alla brillantezza dei dialoghi, all’impeccabile ritmo di un grande direttore d’orchestra. Leggendaria (proprio così) la scena dei preservativi fluorescenti, davvero puro Edwards 100%.

Voto: 7

Trivia
(Nina Foch, che nel film interpreta la suocera di Zack (John Ritter), era l’insegnante di recitazione dello stesso Ritter quando lui frequentava la Hollywood High School)