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Michael Corleone continua ad amministrare la Famiglia con spietatezza e autorità: si sbarazza di un importante imprenditore di Miami, poi fa uccidere il fratello Fredo che l’aveva tradito. Intanto sua moglie Kay, per non dargli un altro figlio maschio, abortisce di nascosto.
Più doloroso e disperato del primo atto, del quale non condivide l’aura leggendaria, quasi mitologica, che circondava Don Vito. Michael, nuovo capofamiglia, è taciturno, introverso, decisionista ed efferato: i suoi fratelli e collaboratori, cresciuti nel mito del padre, lo odiano e perfino il fido Tom Hagen pensa a una congiura. Temi da tragedia greca, con finale in sintonia con il resto, per la parte “moderna” del film, che ci mostra nell’altra metà le gesta giovanili di Vito Aldonini, ribattezzato Corleone da un distratto impiegato dell’anagrafe. Anche qui Coppola smitizza la figura del fu Brando (quasi volesse riparare ad un’involontaria glorificazione di un mafioso) mostrando l’implume De Niro che uccide a sangue freddo il capo di Little Italy e poi squarta con crudeltà un rintronato don siciliano. E’ perciò nel segno della violenza e della freddezza questo secondo episodio, meno accattivante del primo anche per l’assenza voluta di “scene madri” (la testa di cavallo, la scena al ristorante, la morte di don Vito). Il finale a flashback assente nel primo episodio, però, è magnifico. Tutto è già stato spiegato nel primo capitolo, a Coppola interessa ora mostrare la tragica routine, il dissesto familiare, la dannazione. Temi che saranno ulteriormente ripresi nel capitolo finale. Pacino perfetto, De Niro già istrione e da Oscar, impeccabili i caratteristi. C’è chi lo preferisce al primo, in realtà sono complementari.

Voto: 8=

Trivia
(Per prepararsi al ruolo, Robert De Niro ha vissuto per qualche mese in Sicilia)
(Lee Strasberg (Hyman Roth) non voleva inizialmente prendere parte al film, ma cambiò idea dopo l’insistenza di Al Pacino)
(In alcune scene ambientate a inizio ‘900, gli attori avevano i pantaloni con la cerniera-lampo. Uno dei musicisti fece notare che all’epoca la chiusura-lampo non era ancora stata inventata, e le stesse scene furono rigirate con gli attori che indossavano pantaloni con chiusura a bottoni)
(Robert De Niro è uno dei quattro attori della storia del cinema che hanno vinto un Oscar con un personaggio che recita per la quasi totalità del tempo in una lingua diversa dall’inglese (in questo caso l’italiano). Sempre in italiano recitarono Sophia Loren (1961, La Ciociara) e Roberto Benigni (1998, La vita è bella), mentre in spagnolo recitò Benicio del Toro in Traffic, 2000)
(Marlon Brando e Robert De Niro sono gli unici due attori ad aver vinto un Oscar interpretando lo stesso personaggio, anche se in due film diversi)
(E’ stato il primo sequel ad aver vinto un Oscar come miglior film; e il primo sequel ad aver ricevuto cinque nomination per gli attori)
(Il giovane Vito Corleone e Clemenza comprano le pistole da un uomo di nome Augustino Coppola, che aveva un figlio, Carmine. Questi due personaggi, probabilmente di fantasia, hanno i veri nomi del nonno e del padre di Francis Ford Coppola)
(Per interpretare la sequenza finale, James Caan chiese un compenso pari a quello che aveva ricevuto per il primo episodio, in cui recitava in molte più scene. Fu accontentato)
(Quando Fredo è a letto e suona il telefono, lui risponde, ma possiamo sentire solo la parte finale della sua conversazione. Sua moglie gli chiede chi è, e lui risponde che era uno che aveva sbagliato numero. In realtà, nel DVD, inserendo i sottotitoli possiamo leggere tutta la conversazione)
(A differenza del primo film, in questo la parola “Mafia” viene pronunciata per tre volte, durante l’Audizione al Senato)
(Ben sedici persone muoiono in questo film)
(Coppola, per un momento, pensò di affidare la parte del giovane Vito Corleone addirittura a Marlon Brando, considerandolo capace di interpretare attori di tutte le età. Poi però, di fronte allo straordinario provino di De Niro, cambiò idea)
(In tutti e tre gli episodi del Padrino, la presenza nell’inquadratura delle arance preannuncia una morte imminente)