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John Trent, cinico e razionale agente antitruffa, viene ingaggiato da una casa editrice per rintracciare Sutter Cane, famoso scrittore di romanzi horror scomparso ormai da due mesi. Le indagini lo portano a Hobb’s End, spettrale paesino nel New Hampshire.
Avete mai pensato a quanto spaventoso e allucinante può essere l’incubo di un maestro dell’horror? Totalmente illogico e sconnesso, senza regole nè spiegazione: questo è “Il seme della follia”. E non è un modo di dire: alla fine del film il protagonista è proprio questo che va a vedere, con il suo bravo cesto di popcorn in mano, e del resto sul cartellone fuori dal cinema c’è scritto “John Carpenter’s”. A questo punto resta da stabilire chi è chi, e non è impresa facile. Chi è Carpenter? E’ il diabolico deus ex machina Sutter Cane, ideologo del Cambiamento che porterà all’estinzione della razza umana? O è John Trent, inconsapevole architetto del suo ultimo, definitivo romanzo? E noi dobbiamo forse preoccuparci, o è solo un libro/un film? Come dice qualcuno a un certo punto, “pensate se nel mondo i pazzi fossero la maggioranza, e i sani di mente fossero tutti rinchiusi in cella”. Gran film, per un’annata doc: il miglior Carpenter di sempre, probabilmente uno dei primi cinque horror della storia.

Voto: 8

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