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Il timido e goffo Victor, a un giorno dal matrimonio per interesse (ma non solo) con Victoria, si ritrova per un equivoco nel mondo dei morti, sposato al cadavere di una donna.
Secondo esperimento nell’animazione a passo uno per Tim Burton, dopo il bellissimo “Nightmare Before Christmas” (1994). Ma questa volta il risultato è anche migliore: una strepitosa favola dark che riesce nel miracolo di coniugare la perfezione dell’immagine digitale e quella della storia, portentoso mix di horror, commedia e film d’amore, con poderose iniezioni di humour nerissimo, nella più pura tradizione burtoniana. Originalissima elegia funebre in cui la morte ha paradossalmente l’energia e la vitalità che mancano alla vita stessa: quanto più è triste, formale e lugubre quest’ultima, tanto più l’aldilà è un carosello spensierato e coloratissimo di gag, canzoni e numeri da musical. Almeno due scene da applausi: la sonata a quattro mani tra Victor e la Sposa e il duello spada-forchetta tra Victor e lord Bittern. Deliziosa, poi, la citazione da “Camera con vista”, talmente tortuosa e geniale da non poter essere spiegata in breve. Il finale perfetto sarebbe un eterno ménage à trois, ma non si può avere tutto dalla morte.

Voto: 8

Trivia
(E’ il primo film con tecnica stop-motion in cui viene usato il software Final Cut Pro della Apple)
(Nella scena in cui Victor suona il piano, sul pianoforte compare la targhetta “Harryhausen”, riferimento al tecnico dell’animazione Ray Harryhausen)
(Per realizzare questo film ci sono volute 55 settimane di lavorazione, e 109.440 fotogrammi sono stati realizzati e filmati)
(Nel film, Victoria (che ha le fattezze e la voce di Emily Watson) pronuncia la battuta “Mia madre pensa che la musica sia sconveniente per una signorina di buona famiglia”. Questa stessa battuta viene anche pronunciata da Helena Bonham-Carter nel film “Camera con vista”, 1986. Helena Bonham-Carter dà la voce alla Sposa. Helena Bonham-Carter è, infine, la moglie di Tim Burton)

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