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Sam Lawry, funzionario timido e sognatore dell’elefantiaco apparato burocratico di una società prossima ventura (ma sempre nel ventesimo secolo), immagina di volare nel cielo limpido insieme alla donna dei suoi sogni, che gli sembra di riconoscere nella vicina di casa di un povero operaio arrestato per un banale scambio di persona.
Secondo film di Terry Gilliam, che fin da comico era un’anima estrosa e genialoide. Un anno dopo il fatidico 1984, “Brazil” è un omaggio a Orwell alla maniera dei Monty Python. Straripante e senza freni nella buona e nella cattiva sorte, quando riversa il suo nero sarcasmo su bersagli non dissimili da quelli del celebre gruppo inglese: il dileggio del “progresso” di un mondo futuro grigiamente identico agli anni ’40 (e al cinema danno pure Casablanca…), la rappresentazione ottusa e grottesca della burocrazia, l’ossessione per l’estetica e l’eterna giovinezza, l’alienazione e l’incomunicabilità di chi va fuori dagli schemi. Gilliam ci aggiunge le scenografie sontuose (candidatura all’Oscar) e le sue classiche visioni (non sfugga il giochino di parole: samurai = “Sam, you’re I”, a simboleggiare la lotta del protagonista contro i propri fantasmi), e riesce a imporre un ritmo da musical districandosi tra tubature, impianti d’aria condizionata e scartoffie varie. Qui e là va fuori giri, per la troppa abbondanza di carne al fuoco. Nel genere della fantascienza, comunque, è molto vicino ad essere una pietra miliare. De Niro, con sole tre scene a disposizione, lascia il segno.

Voto: 7+

Trivia
(Per il ruolo di Jill, Gilliam era indeciso tra almeno altre sette-otto attrici, tra cui Jamie Lee Curtis, Rosanna Arquette e Madonna)
(Ci furono molte discussioni tra Gilliam e la produzione a causa del finale. In alcune versioni USA manca una frase in cui il signor Helpmann svela a Sam il destino di Jill)
(In molte versioni del film, tra cui il DVD originale, il nome dell’attrice Kim Greist viene storpiato in “Kim Griest”)
(Era il film preferito dell’attore River Phoenix, che nel 1993, dopo aver girato un film insieme a Jonathan Pryce, chiese all’attore di incontrare Gilliam e fu accontentato. L’incontro avrebbe dovuto svolgersi il giorno in cui River Phoenix morì per overdose, e non ebbe mai luogo)
(Holly, la figlia di Jack, è interpretata da Holly Gilliam, figlia del regista)
(Quasi l’intera soundtrack del film è composta da variazioni sul famoso tema della canzone “Brazil”)
(Gilliam voleva inizialmente intitolare il film “1984 e 1/2”, volendo omaggiare contemporaneamente sia Orwell che Federico Fellini)

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