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Philip Marlowe, detective privato, indaga a Los Angeles sulla morte di un suo amico e della di lui moglie, mentre si ritrova inspiegabilmente minacciato da un piccolo criminale della zona.
Tratto dall’omonimo romanzo di Raymond Chandler “The long goodbye”. Se già a Chandler l’intreccio dei suoi romanzi interessava meno dell’ambientazione e del tratteggio dei personaggi, figuratevi quanto poco può importarne a uno come Altman. Gli snodi fondamentali della trama (la morte dell’amico, le importanti conversazioni con la moglie dello scrittore, la rivelazione finale) vengono deliberatamente messi in secondo piano per privilegiare atmosfere, dettagli, particolari marginali, situazioni all’apparenza insignificanti: in quest’ottica, i primi dieci minuti – bellissimi e fondamentalmente inutili – sono un piccolo compendio di tutto il film. Alla fotografia, un ancora sconosciuto Vilmos Zsigmond versa le prime stille del suo grande talento (strepitosa la sequenza della spiaggia). Altman e Brackett adattarono il copione agli anni ’70, con tutti gli aggiornamenti del caso (si fa ad esempio riferimento al presidente Nixon). La colonna sonora di John Williams e Johnny Mercer ricorre più volte durante il film in varie versioni, dalla canzone ascoltata alla radio alla marcia funebre. Elliott Gould è stato il Marlowe più ironico e scavezzacollo tra tutti quelli portati sul grande schermo; tra i personaggi di contorno spicca il folle Marty Augustine di Mark Rydell, futuro regista di successo.

Voto: 7

Trivia
(Lo sceneggiatore Leigh Brackett, 27 anni prima, aveva collaborato alla sceneggiatura de “Il grande sonno” di Hawks, altro grande classico chandleriano)
(Il finale del film, diverso da quello del romanzo, fu scritto da Brackett e non da Altman, come si crede diffusamente)
(Una delle guardie del corpo di Marty Augustine è un giovane e non accreditato Arnold Schwarzenegger. Curiosità: nella scena precedente al secondo incontro tra Marlowe e Augustine, Marlowe urla con la polizia dicendo che andrà a telefonare al Governatore della California (all’epoca Ronald Reagan). Nella scena dopo, pertanto, Marlowe incontra effettivamente il governatore della California…)

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