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Tiranneggiata da un marito violento, la direttrice di un collegio progetta di ucciderlo, aiutata da una sua collega e amante di lui. Non tutte le ciambelle riescono col buco.
Basato su un romanzo di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, è uno dei primi grandi thriller della storia del cinema ad opera dell'”Hitchcock gallico”, come fu definito all’epoca. Del resto, lo stesso Hitch si studiò attentamente questo film e prese alcuni spunti nientemeno che per “Psyco” (la fuga in auto, il week-end). Negli anni è diventato un modello difficilmente superabile per l’abilità con cui riesce a calibrare sia la suspense (con una tensione portata a livelli clamorosi, anche per l’inquietante assenza di colonna sonora) sia il celeberrimo finale a sorpresa, che tanta gente fece urlare sei anni prima del rinomato omicidio sotto la doccia. Notevole, infine, la scritta che appare sui titoli di coda: “Non rivelate a nessuno ciò che avete appena visto”, pionieristico eppur efficace esperimento di marketing pubblicitario. Rifatto in maniera aberrante da Hollywood nel 1996, con Sharon Stone, Isabelle Adjani e Chazz Palminteri: un filmucolo che impallidisce al confronto.

Voto: 8

Trivia
(Clouzot si assicurò i diritti di sfruttamento del libro poche ore prima che lo facesse Hitchcock. Il grande regista si “consolò” comprando i diritti di un altro romanzo di Boileau-Narcejac, “D’entre les morts”, da cui trasse ispirazione per “La donna che visse due volte)

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