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Ultimo giorno di scuola in un liceo romano: le ultime interrogazioni, e poi i fatidici scrutini.
Sceneggiato a otto mani dallo stesso Luchetti, il professor Starnone e Rulli & Petraglia; David di Donatello come miglior film nel 1995. Daniele Luchetti, tra i discepoli più fedeli di Moretti, è uno dei pochissimi registi dichiaratamente di sinistra (l’altro è Virzì) ad aver intrapreso negli anni ’90 l’impervia strada della commedia con un discreto successo; questo suo sesto lavoro, che aprì la strada ad una serie di film comico-malinconici tutti uguali sulla classe sui professori e su quant’era bello essere adolescenti, è un bell’esempio di commedia intelligente nel rappresentare con fedeltà quasi neorealista la realtà scolastica e il difficile ruolo del professore, mestiere frustrante come pochi. Si ride molto, per merito di un bravissimo Silvio Orlando e di un’ottima squadra di caratteristi tra cui spicca il ruspante prof di francese di Roberto Nobile. Infine, è un rarissimo esempio di film sulla scuola in cui si prende in giro il corpo docente invece che gli alunni capre. Cammeo abbastanza inutile dello stesso Luchetti nella scena iniziale.

Voto: 7

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