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Rob, proprietario di un negozio di dischi appena mollato dalla fidanzata, ripercorre tutta la sua vita sentimentale (e non solo), scandita dalle sue top 5 di ogni genere, dalle donne alle canzoni da funerale.
“Alta fedeltà” è uno di quei film tutt’altro che perfetti che però rappresentano il film del cuore per migliaia di persone: riconoscono la sua inferiorità rispetto ai capolavori della storia del cinema, ma lo adorano, e nessuno può farci niente. Una vera e propria delizia per gli appassionati di musica, bibbia dalla sterminata colonna sonora in cui trovano posto, anche per pochi secondi, Bob Dylan, i Queen, Stevie Wonder, i Chemical Brothers, i Kinks, i Velvet Underground, Harry Nilsson, Elvis Costello, Bruce Springsteen, Aretha Franklin, Elton John, Barry White ed altri ancora. Tratto dal fortunato libro di Nick Hornby, che è piaciuto così tanto a John Cusack che ha deciso di coprodurre, cosceneggiare e interpretare il film, e ha convinto anche un regista del calibro di Stephen Frears a dirigerlo. Il risultato è più che buono, e ad esso contribuiscono l’ottima interpretazione di Cusack (e ci mancherebbe) e quel grande comico che è Jack Black. Ruoli secondari per Tim Robbins e Catherine Zeta-Jones. Piacerà ai musicomani tanto quanto Febbre a 90° è piaciuto agli appassionati di calcio.

Voto: 7 

Trivia
(Robert Gordon è anche il nome di un cantante inglese anni ’70 poco conosciuto)
(I caratteri in cinese sulla t-shirt di Rob significano “Hong Kong”)
(E’ l’ottavo film in cui recitano insieme John e Joan Cusack, che nella realtà sono fratello e sorella)
(John Cusack avrebbe voluto che Bob Dylan e Bruce Springsteen facessero una piccola parte, ma Dylan rifiutò)
(Nel film, Rob dice di aver letto il libro “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez. Lo stesso libro, nel film “Serendipity” (2001), avrà un ruolo importante nella storia)
(Soltanto una canzone si sente per due volte nel film: è “Dry the Rain” (The Beta Band) )

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