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Jackie Brown, hostess di mezza età per una piccola compagnia aerea messicana, trasporta dollari dal Messico a Los Angeles per conto del suo amico boss Ordell Robbie.
Film-chiave nell’intera, ancorché scarna, cinematografia di Quentin Tarantino: perché la sua ottima riuscita smentisce tutte le tesi dei suoi detrattori, e cioè che sia solo un buon scopiazzatore di idee e generi altrui, e faccia in fin dei conti sempre lo stesso film. All’insegna di un sorprendente rigore formale e soprattutto narrativo (ma aiuta molto la base su cui poggia, l’omonimo romanzo di Elmore Leonard), è l’omaggio appassionato – nei costumi, nelle musiche, nell’ambientazione – al genere della blaxploitation (black + exploitation), molto in voga nel pubblico afro-americano degli anni ’70. La vicenda è intricata come in tutti i polizieschi, ma Tarantino, pur giocando in trasferta, la maneggia con abilità alla Billy Wilder e inoltre muove la cinepresa con la perizia di un De Palma (si veda la bellissima e lunghissima sequenza al centro commerciale). Le “tarantinate” sono tutte all’inizio, e lasciano via via il posto ad un ritmo più rilassato, elegante e maturo. Inoltre vuole bene ai suoi personaggi, e questo non può che migliorare il prodotto. Il film della vita per Pam Grier e Robert Forster (nominato all’Oscar), due dei protagonisti dei b-movies di cui sopra, supportati da un cast lussuoso su cui spicca un delizioso Robert De Niro, che si dedica anima e corpo al personaggio più idiota della sua carriera.

Voto: 7,5

Trivia
(Nella prima scena del centro commerciale, Robert Forster esce dal cinema dopo aver appena finito di vedere un film la cui musica sui titoli di coda è la stessa che conclude “Jackie Brown”)
(Non mancano i riferimenti a “Pulp Fiction”: Jackie mangia cibo del “Teriyaki Donut”, lo stesso locale dove Marsellus Wallace compra della roba prima di essere investito da Butch; l’abito comprato da Jackie è lo stesso indossato da Mia in “Pulp Fiction”; la Honda bianca guidata da Jackie è la stessa che guida Butch quando investe Marsellus)
(Il film che Melanie sta guardando in tv è “La belva col mitra”, film italiano del 1977 di Sergio Grieco, con Helmut Berger)
(All’età di quindici anni, Quentin Tarantino fu arrestato per aver rubato in un negozio il libro “The Switch” di Elmore Leonard)

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