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New York: attraverso un paio di occhiali scuri trovato per caso, un operaio scopre che gran parte delle persone che ci circondano sono zombie che stanno sottomettendo la specie umana agli ideali del capitalismo e del consumismo.
A conferma che nel cinema, come nell’universo, nulla si crea e nulla si distrugge, “Essi vivono” è la diretta diramazione dei film di fantascienza anni ’50 con gli alieni che atterravano sulla Terra sotto forma di baccelloni, e sarà tra i principali padri della filosofia della trilogia di “Matrix” dieci anni dopo. Se all’epoca gli invasori simboleggiavano i comunisti, nei rampanti anni ’80 sono gli yuppies il nemico da battere. Film programmaticamente sgangherato nel più puro stile Carpenter, con uno spunto più che originale ma chiaramente dal fiato corto, se il regista ha sentito il bisogno di contornarlo con un lunghissimo prologo di difficile digestione e altri espedienti del genere (come un’interminabile rissa da strada). Non manca comunque di idee folgoranti e ironiche, come la prima scena degli occhiali e il finale; sarebbe stato più efficace se ridotto ad un mediometraggio di tre quarti d’ora.

Voto: 6+

Trivia
(John Carpenter ha firmato anche la sceneggiatura del film sotto lo pseudonimo di Frank Armitage, omaggio al romanzo “Neuromancer” di William Gibson)
(Del protagonista, interpretato da Roddy Piper, non si conosce il nome, e nei titoli di coda è citato semplicemente come “Nada”, cioè “niente”)