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Appena arrivato a New York per arruolarsi nell’esercito e andare in Vietnam, un ragazzo dell’Oklahoma si imbatte a Central Park in un gruppo di hippies.
Trasposizione cinematografica del celeberrimo musical di Gerome Ragni e James Rado (qui sceneggiatori), è l’omaggio di Milos Forman, quattro anni dopo il Cuculo, all’allegra follia di un gruppo di border-line nell’America inquieta e ferita dall’incubo Vietnam. Differente dalla versione teatrale nella trama e nello scandire dei numeri musicali, ne condivide comunque tutti i temi e lo spirito; la parte centrale non è all’altezza della bellissima prima mezz’ora (con due scene da antologia: l’arrivo a Central Park e il pranzo di matrimonio) né del finale, perfetto esempio di montaggio da musical. A un anno dal “Cacciatore”, John Savage riesce ad evitare il Vietnam ma perde il confronto diretto con lo straordinario Treat Williams, attore al debutto da protagonista che non riuscirà più a scrollarsi di dosso il ruolo di George Berger.

Voto: 7

Trivia
(Madonna e Bruce Springsteen parteciparono ai provini per il film, ma furono scartati)
(A George Lucas fu offerto nel 1973 di girare la versione cinematografica del musical, ma rifiutò preferendo “American Graffiti”)

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