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Torino. Due laureati in Lettere oziano e cercano un lavoro senza troppa convinzione, mantenendosi alla larga da qualsiasi cosa che comporti un minimo di responsabilità.
Più che brillante esordio di Marco Ponti, nipote di Sophia Loren (presente tra i ringraziamenti nei titoli di coda) che dimostra tuttavia un’ottima attitudine al cinema, specie quello non banalmente italiano. La sua esperienza da regista di videoclip dà ritmo ed energia ad un film dalla trama un po’ esile ma sviluppata come un’originale variazione sul tema dell’ingresso nell’età adulta. I dialoghi crepitano e sono a tratti memorabili, ben pronunciati da uno dei migliori Stefano Accorsi che si ricordino e da un prodigioso Libero De Rienzo, sottovalutatissimo attore che ha “la genialità di uno Schiaffino”. Il suo maggior merito è quello di trattare il clichè dei 25enni sfaticati che vivono ancora a scrocco con reale partecipazione alla causa, in modo che qualcuno riesca finalmente a rispecchiarsi nel grigiore quotidiano dei pomeriggi e delle serate degli studenti fuori sede. Gran numero di citazioni cinefile, da Butch Cassidy a Lars von Trier passando per una lunga serie di omaggi a Tarantino, al quale Ponti (anche sceneggiatore) è debitore delle frequenti e spassose divagazioni. Musiche dei Motel Connection.

Voto: 7