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“eXistenZ” è il nome di un rivoluzionario gioco brevettato dalla game-designer Allegra Geller, minacciata di morte dai seguaci del realismo per l’audacia della sua invenzione.
Anche se qualche buontempone non mancherà di rilevare che è in ritardo di due anni rispetto al “Nirvana” di Salvatores, la visione della fantascienza formato videogame di David Cronenberg è clamorosamente complessa, sfuggente e filosofica: allergico ad ogni manicheismo, il regista canadese crea con prodigiosa inventiva un futuro insensato e pessimista, contraddistinto dalla pura inazione di tutti i protagonisti, in cui l’oggetto della realtà virtuale è un’altra realtà virtuale; uno stordente gioco di scatole cinesi che tuttavia Cronenberg governa con mano sapiente, aggiungendo alla forma (e alla sua passione/ossessione per la biologia e le mutazioni fisiche) una chiarezza espositiva che gli è insolita. Due o tre folgoranti invenzioni visive e una superba ultima mezz’ora. Ottima Jennifer Jason Leigh, un’attrice che per fare carriera ha scelto il modo più difficile e rischioso.

Voto: 7+

Trivia
(Uno dei motivi della curiosa grafia del titolo è che i due produttori del film erano entrambi ungheresi, e in ungherese “isten” vuol dire “dio”)

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