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In un futuro prossimo, i governi di tutto il mondo hanno inventato un “gioco” ben retribuito per ridurre la violenza: chi partecipa deve trovare e uccidere dieci persone, evitando ovviamente di essere fatto fuori a sua volta. Una bella americana arriva a Roma a caccia della decima vittima.
Un film di fantascienza italiano è una circostanza sufficientemente rara per essere tenuta in considerazione: benché non si sia certo in un clima alla “2001”, ma più declinante verso un iperrealismo grottesco alla “Arancia Meccanica”, la satira fantapolitica tratta dal racconto quasi omonimo di Robert Sheckley lascia il segno per i numerosi agganci, alcuni scarsamente profetici (l’assenza del divorzio), alla realtà sociale italiana. Specialista in nevrosi personali e private, un Petri ancora non del tutto maturo scandaglia qui la follia dei posteri buttando ogni tanto un occhio alla cassetta (la bellona Andress, ovvero: imparare a recitare, e perché?, e un Mastroianni in tono minore; il finale imposto da Carlo Ponti), con qualche trovata notevole (lo spot abbinato all’omicidio). Strampalato ma promettente.

Voto: 7=