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Costretto a volare fino a Ischia per riportare a casa la salma del padre morto in un incidente stradale, un cinico industriale americano fa conoscenza con una pingue inglesina che è lì per lo stesso motivo: sua madre.
La trasferta italiana di Billy Wilder, come quelle di grandissima parte dei registi americani, non poteva non comprendere distaccato qualunquismo, facili (ma non becere) macchiette e insomma tutto il campionario di stereotipi sul Bel Paese (alcuni dei quali, tra l’altro, spesso ce li fabbrichiamo da soli) e sulla costiera amalfitana, con tripudi di mandolini, spaghetti e delitto d’onore made in Sicily. Detto ciò, “Avanti!”, tratto da una pièce teatrale di Samuel Taylor, regge con bello stile le oltre due ore e un quarto di durata, limitando le smagliature alla parte comica, con qualche concessione di troppo alla dimensione prettamente sentimental-funeraria; comunque, numerosi frammenti da commedia romantica di prim’ordine, con i dialoghi della coppia Wilder-I.A.L. Diamond all’altezza dei loro giorni migliori (meritevole di menzione quello tra l’ambasciatore e il custode dell’eliporto). Jack Lemmon un po’ spaesato rispetto alla rivelazione Juliet Mills, un passato e un futuro da attrice televisiva. Nei ruoli di contorno ci sono vari attori italiani, tra cui il più famoso è un ancora sconosciuto (anche a noi) Pippo Franco. Caso più unico che raro: sei nominations ai Golden Globes (e premio per Jack Lemmon), nessuna agli Oscar.

Voto: 7-

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