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Steven si sposa con Angela due giorni prima di partire per il Vietnam, insieme ai suoi due colleghi e amici Mike e Nick. Rimangono vivi tutti e tre, ma con alterni destini.
Dei Vietnam-movies che, da metà degli anni ’70, hanno riscritto la storia del cinema di guerra creando addirittura un sottogenere a parte, si può dire che “Il cacciatore” ne è la summa, unico film a trattare con profondità equanime le tre fasi del prima, durante e dopo la guerra. Oltre ad essere un pezzo di storia hollywoodiana, è anche una decisiva pietra miliare nella formazione e nella presa di coscienza, da parte del popolo americano, di una mostruosa carrellata di errori-orrori lunga quasi un decennio. Emblemi sconvolgenti sono le scene di roulette russa, gioco al massacro che fin lì era rimasto confinato solo sulle pagine dei romanzi di Graham Greene: il dramma di una generazione è qui opportunamente reso nel modo più crudo possibile, in modo che rimanga impresso nelle retine di ognuno per poi diventare malessere di fronte allo sguardo vitreo di Nick. Prima parte di solenne e monumentale lentezza, con sequenze visivamente strabilianti come il matrimonio con rito ortodosso e la caccia al cervo, e uno dei più bei momenti di amicizia al cinema che si ricordino: tutti insieme attorno al tavolo da biliardo a cantare “Can’t get my eyes off of you”. Fece discutere la ferocia nella rappresentazione dei vietnamiti, ma erano polemiche a vuoto: Michael Cimino non si schiera né di qua né di là, ma spara ad alzo zero contro la generale assurdità della guerra. Lanciò Meryl Streep e Christopher Walken; non Cimino, destinato a fare il passo più lungo della gamba, “I cancelli del cielo”, il più grande e sfortunato flop di tutti i tempi.

Voto: 8

Trivia
(Girando la scena dell’elicottero, De Niro e John Savage rischiarono seriamente di farsi male, richiamando con ampi gesti l’attenzione degli altri membri della troupe affinchè li soccorressero. Questa scena è presente nel film)
(De Niro non sapeva che Christopher Walken gli avrebbe sputato in faccia, e la sua reazione è realmente furiosa e sorpresa)
(De Niro si preparò al film trascorrendo alcuni giorni con veri operai di acciaieria, presentandosi semplicemente come Bob. Nessuno lo riconobbe)
(De Niro ha recentemente affermato che la scena in cui riincontra Steve è stata la più emozionante della sua carriera)
(Ultimo film di John Cazale che, già malato di cancro sul set, morì pochi giorni dopo la fine delle riprese)

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