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Un fenomeno del biliardo sbarca il lunario girando bar e taverne col suo vecchio socio e spillando soldi ad avventati sfidanti. Ma Eddie “lo svelto” Felson vuole di più: affrontare il leggendario Minnesota Fats.
Film-mito degli anni ’60, che rafforzò l’immagine da bello e dannato di un Paul Newman già 36enne ed è tuttora l’opera cinematografica definitiva sul biliardo, quello dei gessetti blu e delle salette annebbiate di fumo. Non solo Eddie Felson, ma anche due grandi co-protagonisti: il Minnesota Fats dell’opimo Jackie Gleason e George C. Scott nel ruolo del solito impagabile bastardo. Cinema tutto sommato misogino, in cui l’unico personaggio femminile (Piper Laurie), finale a parte, non incide sul corso degli eventi ed è mero specchietto per le allodole ad uso e consumo delle ferree regole hollywoodiane di sceneggiatura. Prologo memorabile e grandi numeri di Robert Rossen per le scene di biliardo; due Oscar, scenografia e fotografia.

Voto: 7,5

Trivia
(Mentre Eddie si sta preparando al primo match contro Minnesota Fats, il suo manager Charlie si siede di fronte ad un poster di Willie Mosconi, 14 titoli mondiali dal 1941 al 1957. E dieci minuti dopo, nel ruolo dell’uomo che raccoglie il denaro delle scommesse, c’è proprio Willie Mosconi)
(Cliff Robertson e Jack Lemmon rifiutarono il ruolo di Eddie Felson)
(Cammeo di Jake La Motta nel ruolo di un barista)