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Undici registi, undici punti di vista, undici cortometraggi: ognuno lungo undici minuti, nove secondi e un fotogramma.
Il film-puzzle sull’11 settembre, più obbligatorio che necessario, si tiene in media apprezzabilmente lontano dalla retorica (con poche eccezioni) e sceglie di confinare la tragedia delle Twin Towers fuori dall’inquadratura, al massimo ristretta in uno schermo televisivo. In ordine crescente di valore: la palma del corto peggiore va a quello dell’egiziano Youssef Chahine (5+), didascalico e predicatorio nel suo proporre lo sguardo dell’intellettuale. Più “popolare” ma ugualmente piatto e convenzionale è quello dell’indiana Mira Nair (6-); quello del burkinabé Idrissa Ouedraogo (6), nonostante una certa esilità, ha dalla sua l’ingenuo candore del Continente Nero; quello del bosniaco Danis Tanovic (6,5) condivide l’assunto di fondo di Chahine, ma lo sviluppa in una direzione meno altezzosa e più incisiva; l’iraniana Samira Makhmalbaf (7) offre il punto di vista innocente-indifferente dei bambini, senza rinunciare ad una garbata ironia; sdegnato e coraggioso, al solito, è l’inglese Ken Loach (7), impegnato in un doloroso parallelismo con l’11 settembre 1973, il giorno del golpe cileno; il più sperimentale è il messicano Alejandro Gonzalez Inarritu (7), che lasciando il campo a voci, suoni e frammenti visivi trasmette più di altri l’orrore fisico della mattinata newyorkese; il piano-sequenza dell’israeliano Amos Gitai (7+), chiassoso e babelico, è il più pessimista e disperato; l’americano Sean Penn (7+) cita Eastwood a più riprese e vanta la conclusione più delicata e poetica; il giapponese Shohei Imamura (7+), il cui corto chiude il film, è il più distante dalla stretta cronaca e si permette un apologo grottesco sull’assoluta insensatezza di tutte le guerre; a sorpresa, il migliore è quello del francese Claude Lelouch (8), che scopre vette mai toccate in carriera con 11 minuti, 9 secondi e un fotogramma quasi interamente muti, stupendi nella raffigurazione della dimensione anche quotidiana che possono avere stragi come queste.

Voto: 7-