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Il ménage di una ricca e rispettabile coppia dell’alta borghesia newyorkese va in crisi quando lei confida a lui di aver pensato, una volta, tanto tempo prima, di tradirlo.
Ultimo film di Stanley Kubrick. Non il suo epitaffio (andrebbe distrutto quest’antipatico costume secondo cui l’ultimo lavoro di un artista, indipendentemente dalla sua volontà, deve comunque rappresentare l’epitaffio della sua carriera); il Maestro avrebbe avuto ancora molto da dire, come conferma questo film, che come tutti i precedenti era l’ennesima svolta di una cinematografia. Primo film di Kubrick incentrato soprattutto sulle problematiche di coppia (in Shining non erano preponderanti); base necessaria è “Doppio sogno” di Arthur Schnitzler, uno degli scrittori di maggior influenza per il regista. Come prendere una materia da drammetto domestico, svuotarla di ogni componente melodrammatica, di ogni litigio, di ogni scenata, di ogni aneddoto, di ogni pathos; ridurla all’osso, appiattendo volutamente anche i dialoghi (di disarmante scarnezza) e i personaggi secondari; farne rimanere solamente lo scheletro, e su quello costruire una sregolata impalcatura di sogni, incubi, visioni, tentazioni fino all’alba e oltre. Lavoro imperfetto, certamente (Kubrick morì il 7 marzo 1999 mentre era ancora impegnato al montaggio), ma profondamente perturbante nel suo essere, molto più di tante altrui variazioni sul tema, una fotografia ideale e per questo assai verosimile dei fantasmi, del non detto, del tralasciato, del trascurato, del lato oscuro della vita in due. Benchè sia quella dalle ambientazioni più marcatamente americane (ma New York è irriconoscibile), è la più europea delle opere kubrickiane. L’ultimo grande sguardo di Kubrick è quello sornione di una splendida Nicole Kidman, cui è riservata la proverbiale Ultima Parola: spiazzante, ovviamente.

Voto: 7,5

Trivia
(I ruoli di Ziegler e Marion erano stati originariamente assegnati a Harvey Keitel e Jennifer Jason Leigh. Avevano già girato alcune scene, quando Keitel fu costretto ad abbandonare per vincoli precedenti relativi a un’altra produzione. Fu necessario rigirare le scene e furono perciò scritturati Sydney Pollack e Marie Richardson)
(Nell’appartamento degli Harford sono presenti anche le VHS di “Rain Man” con Tom Cruise (visibile nella scena del litigio tra Bill e Alice sotto effetto marijuana) e “Full Metal Jacket”, di Stanley Kubrick)
(L’attore Rade Serbedzija, che interpreta Milic, ha doppiato se stesso nella versione italiana del film)
(Le riprese del film durarono oltre 400 giorni. Solo per le riprese della scena di Ziegler e Bill che discutono attorno al tavolo da biliardo ci vollero tre settimane)
(Eva Herzigova rifiutò il ruolo di Mandy per via delle troppe scene di nudo a cui sarebbe stata costretta)