Sul celeberrimo Orient Express, in viaggio da Istanbul verso Parigi ma bloccato da una bufera di neve, viene commesso un omicidio. Il detective Hercule Poirot, casualmente tra i passeggeri, indaga.
Dall’omonimo romanzo di Agatha Christie, più adatto ad una trasposizione teatrale che cinematografica. Per agevolarsi l’arduo compito, il produttore Richard Goodwin scelse un gran direttore d’attori (da “La parola ai giurati” in poi) come Sidney Lumet e un cast sfarzoso in cui nei ruoli minori capita che ci siano Ingrid Bergman, Vanessa Redgrave o John Gielgud. Ha il difetto di moltissimi mystery movies: alla seconda visione emergono tutte le inevitabili smagliature del faticoso passaggio dalla cellulosa alla celluloide, in particolare una prima parte introduttiva interminabile e laboriosissima nel dover far tenere a mente allo spettatore ogni faccia, ogni nome, ogni ruolo. Comunque gradevole e incisivo nella – ben nota – conclusione.
Voto: 6

Trivia
(Già all’epoca del film l’Orient Express non esisteva più, e ciò che ne rimaneva fu usato per girare alcuni esterni)
(Agatha Christie assistette a 84 anni alla prima del film nel novembre 1974, e fu il primo e unico film tratto da una sua opera per la quale si dichiarò “totalmente soddisfatta”, in particolare dall’interpretazione di Albert Finney)
(All’epoca del film Albert Finney aveva appena 38 anni, ed era solo la terza scelta per interpretare Poirot; avevano rifiutato sia Alec Guinness che Paul Scofield)