I cinque migliori detective al mondo vengono invitati a cena da un eccentrico miliardario che vuole sfidarli: darà in premio un milione di dollari a chi per primo smaschererà il colpevole di un delitto che verrà commesso durante la cena stessa.
Neil Simon al meglio del suo sfrenato e multiforme sense of humour, esibito in molti modi: dai salaci botta e risposta agli squisiti sproloqui del memorabile Sidney Wang, fino ai giochi di parole che fanno da saporiti riempitivi tra una gag e l’altra. Dietro la copertina di una magnifica sceneggiatura comica si celano argute prese in giro dei meccanismi del cinema e della letteratura di consumo, in particolare quella gialla, la cui parodia è strumento per sbertucciare la gran parte della produzione contemporanea (non tutta: Simon non manca d’inserire affettuosi omaggi ai padri del genere, specialmente Dashiell Hammett e Agatha Christie ai quali si rifanno i personaggi di Sam Diamond e Miss Jessica Marbles) e svelare, enfatizzandoli, gli assurdi meccanismi logici che spesso regolano le trame di opere presuntuosamente impegnate. I momenti nonsense raggiungono le vette del sublime (i “dialoghi” tra il maggiordomo cieco e la cuoca sordomuta), ancora più ridicoli se contrastati dall’impeccabile logica dimostrata da tutti i protagonisti; ma il vero punto di forza è il perfetto assortimento del cast: straordinari tutti, dall’impeccabile Niven al rubicondo Coco, da Maggie Smith al debuttante Truman Capote, con Peter Falk e Peter Sellers strepitosi solisti. Perfetto anche il doppiaggio in italiano.

Voto: 8-

Trivia
(Primo film anche per James Cromwell)
(Myrna Loy rifiutò il ruolo di Dora Charleston, spiegando tra gli altri motivi che non voleva “farsi pizzicare il sedere da David Niven”)
(Le urla utilizzate come campanello sono quelle originali di Fay Wray in “King Kong” del 1933)

Annunci