Ripescato in mare quasi cadavere da un peschereccio italiano, Jason Bourne vuole scoprire chi è e perché dei minacciosi scagnozzi della CIA gli stanno dando la caccia.
Primo capitolo della fortunata serie (tre episodi and counting) tratta dai romanzi di Robert Ludlum che hanno molto contribuito a ridisegnare la letteratura dell’agente segreto e del suo rapporto con l’ineffabile Central Intelligence Agency. L’agente “buono” Jason Bourne, nella cui interpretazione lo squadrato Matt Damon si applica con diligenza, si contrappone ai suoi capi cattivoni con la gamma di sfumature che separa Road Runner da Wile E. Coyote. Comprimari (dal rognoso Chris Cooper a Clive Owen) all’altezza del livello medio di una pellicola d’onestà cristallina nel mantenere esattamente ciò che promette, con un minimo di credibilità e una discreta inventiva nell’alternanza di luoghi, sfondi, situazioni. Resta agli atti un film d’azione più che godibile, con almeno una sequenza (l’inseguimento per i viottoli di Parigi) che, nel suo genere, è un capolavoro e non solo di montaggio. Nella scena iniziale c’è anche Orso Maria Guerrini.

Voto: 6,5

Trivia
(Non ci sono titoli di testa)
(In una delle prime versioni della sceneggiatura, il personaggio di Marie era americano, si chiamava Purcell di cognome e aveva i capelli verdi)
(Il finale è girato a Mykonos)

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