Un rampante avvocato della Florida va a vivere con la moglie a New York, attirato dalle lusinghe e dai dollari di un importante studio legale che fa capo a un misterioso e sulfureo personaggio.
Cucito alla perfezione su misura di Al Pacino, che pure ne è assente per larghi tratti prima di deflagrare con un memorabile monologo pre-finale, “L’avvocato del diavolo” è robusto entertainment hollywoodiano in cui l’idea di fondo, neanche tanto originale (è infatti presa di peso da “Rosemary’s Baby”, ma si ritenne giustamente che il pubblico di trent’anni dopo fosse all’insaputa della cosa), è sviluppata con superficialità pari alla giusta dose di furbizia necessaria per condurre gli spettatori in un incubo molto ben congeniato senza che si pongano troppe domande. Sprazzi di cultura basic (il protagonista si chiama didascalicamente John Milton), filosofia in pillole e citazioni a pioggia dalle Sacre Scritture in un film che comunque centra il bersaglio di appassionare e anche divertire: Al Pacino che “doppia” Sinatra è puro showtime, e la sua prestazione debordante trascina anche Keanu Reeves un po’ più a nord della sua abituale mediocrità. Dei sette vizi capitali, il più praticato nel film – per ragioni di botteghino – è la lussuria; la traduzione italiana fa dire ad Al Pacino che il suo peccato preferito è la vanità (esagerato amore per se stessi; difetto che non rientra nei sette vizi), confondendola come spesso accade con la superbia (sfoggio della propria superiorità rispetto agli altri; peccato di cui si macchiò proprio Lucifero).

Voto: 7=

Trivia
(Il match di boxe che Milton e Lomax vanno a vedere, quello tra Roy Jones e Bryant Brannon, si svolse realmente al Madison Square Garden il 4 ottobre 1996. Don King, che in una scena va a salutare Milton, si trovava lì in qualità di manager di Oba Carr, impegnato in un altro match in cartellone prima di Jones-Brannon)
(Se nella versione italiana del film il personaggio di Connie Nielsen parla spagnolo, in tutte le altre versioni parla italiano, come del resto fa intuire il suo nome, Christabella Andreoli)
(Brad Pitt, John Cusack e Edward Norton furono considerati per il ruolo di Kevin Lomax)

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