Il tenente Frank Drebin ha due giorni di tempo per sventare un attentato ai danni della regina Elisabetta in visita a Los Angeles.
Insieme a “L’aereo più pazzo del mondo” (che forse gli è superiore), il più alto risultato cinematografico del terzetto Zucker-Abrahams-Zucker. Le parodie, com’è noto, bisogna saperle fare; bisogna conoscere il cinema, amarlo, rispettarlo ed esaltarne le sconfinate possibilità comiche, come loro fanno in questa parodia che è verbale solo in pochi giochi di parole (“Che bella topa!”, momento esaltante) e in dialoghi di secondo piano, e per il resto è follemente e forsennatamente visiva (da antologia la scena dell’irruzione notturna a casa di Ludwig). La maschera di Leslie Nielsen, perfetto anche nel phisique du rôle da versione idiota di Sean Connery, è la ciliegina sulla torta: è lui il volto-simbolo della storia del cinema demenziale americano. Impossibile catturare alla prima visione l’intera miniera di gag e doppi risvolti di ogni sequenza. C’è anche O.J. Simpson, sei anni prima di diventare protagonista di una storia ben più triste e ben più autentica di questa.

Voto: 7-

Trivia
(Citazioni assortite da “Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo”, “Telefon”, “Game of Death” con Bruce Lee)

Annunci