prima-dellalba
Al suo ultimo giorno di permanenza in Europa prima del ritorno a casa, un ragazzo americano s’imbatte sul treno per Vienna in una sua coetanea francese diretta a Budapest. E le chiede di scendere con lui.
Portentoso bignami di arte sentimentale, storia d’amore di tutte le storie d’amore, “Prima dell’alba” è un gioiello ancora misconosciuto ed è bene che lo rimanga, perché è ancora più bello condividerlo in pochi. Sarà perciò meglio annullare per una volta la funzione divulgativa che questo blog cerca di avere e dunque mentire, mentire su tutta la linea, raccontare che è un film noioso e pretenzioso, che la storia che narra è assurda, sdolcinata e improbabile, che gli attori protagonisti sono due cani e che sarebbe del tutto inutile cercarvi un momento di riflessione, svago o qualsivoglia altra emozione. Bisognerà tacere sulla maniera mirabile di tenere banco per un’ora e mezza solamente con due personaggi (Ethan Hawke, al primo ruolo importante, e Julie Delpy, già vista nel kieslowskiano “Film Bianco”) e con una storia i cui snodi principali sono ampiamente prevedibili sin dall’inizio (l’incontro, il bacio, l’addio); occorrerà sorvolare sulla dolcissima capacità di stupire anche in frammenti che si vorrebbero consunti e risaputi (il gioco di sguardi nel negozio di dischi, così ovvio eppure così inevitabilmente coinvolgente); si dovrà tassativamente omettere di ricordare che la magia del cinema e dei film sta tutta in opere come queste, costruite apposta per stimolare la sospensione dell’incredulità, così che lo spettatore creda che sia ragionevolmente possibile conoscersi a Vienna negli ultimi giorni di primavera, innamorarsi per una notte e poi lasciarsi solo con una promessa. Perciò, voi che eravate all’oscuro di tutto prima di imbattervi in questa recensione, continuate pure a starne alla larga.

Voto: 8=

Trivia
(L’idea del film venne a Richard Linklater dopo aver passeggiato per una notte intera per le strade di Philadelphia con Amy, una donna che aveva appena incontrato)
(Il 16 giugno, giorno in cui Jesse e Celine si incontrano, è anche la data della giornata di Leopold Bloom raccontata da James Joyce in “Ulisse”. Altre citazioni dall’opera: Jesse si chiama in realtà James, ed entrambe le opere si svolgono per le strade di una città, che nel film è Vienna mentre nel romanzo è Dublino)

Annunci