300
I Persiani vogliono conquistare Sparta; ma il re Leonida e i suoi sudditi, proverbialmente molto orgogliosi, non sono d’accordo.
Dopo il rivoluzionario “Sin City”, la seconda esperienza cinematografica di riduzione a film di una graphic novel (sempre di Frank Miller). Il critico Gene Seymour ha scritto su Newsday: “300 è semplicemente troppo maledettamente stupido per supportare una qualsiasi teoria ideologica”. Probabilmente la sua interpretazione non va troppo distante dalla verità: il secondo lungometraggio del 41enne Zack Snyder è in buona sostanza un teen-movie agli estrogeni che eccita le menti in via di sviluppo siringandole con retorica e frastuono in dosi da cavallo. Filmaccio? Opera fascista? Ma no: fermo restando l’uso senza precedenti (e magnifico) della fotografia e del chroma key, sempre meglio un film che sfodera deliberatamente certi argomenti esponendosi al ridicolo a proprio rischio e pericolo, che chi cerca subdolamente di inzigare delle teorie spacciate per verità, fingendo autorevolezza (vero, Mel Gibson?). Certo, non si può dire che “300” sia un film sulla fratellanza; è però eccessivo vedervi una metafora meschina e reazionaria del post-11 settembre, proprio perché solitamente le metafore sono più sfumate e meno didascaliche di questo fumettone anabolizzato, unto e bisunto che blatera di “splendide morti” e “sacrificio del sangue” senza mai pensare che qualcuno possa prenderlo sul serio. Poco eleganti le divagazioni sull’omosessualità latente di Serse (peraltro doppiato in italiano con una voce esilarante) e sull’equazione gobbo=traditore infingardo che colpisce il povero Efialte; ma erano storture, ahimé, già presenti nel testo originale. Citazioni a raffica che saccheggiano “Il gladiatore”, “Braveheart” e “Il signore degli anelli”. Un film che potrà anche esaltare certuni; ma a noialtri, che siamo gente tranquilla, a più riprese fa l’effetto di una solenne mattonata sulle palle.

Voto: 5+

Trivia
(Le riprese sono durate due mesi, la post-produzione quasi un anno)
(In tutto il film muoiono 585 persone)
(Il figlio del regista Zack Snyder interpreta la parte del piccolo Leonida impegnato nell’addestramento)
(E’ un fatto storicamente accertato la risposta “Allora venite a prendervele!”, data dagli Spartani ai Persiani che avevano appena chiesto loro di deporre le armi)
(“Efialte” in greco antico significava “incubo”)

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