la-vita-e-meravigliosa
George Bailey, benefattore che ha dato un tetto a molti abitanti di Bedford attraverso una cooperativa di risparmio, ha appena perso ottomila dollari che lo costringeranno alla bancarotta e alla prigione; è la vigilia di Natale e lui sta tentando il suicidio. Dal cielo arriva un angelo a salvarlo.
Il film più bello e famoso di Frank Capra, uno dei planetari classici natalizi, sul quale ormai tutto è stato scritto e non si potranno evitare ripetizioni. La Hollywood della golden age al suo meglio: “Nessun uomo è un fallito se ha degli amici”, una frase tanto semplice che quasi fa commuovere anche ora, scrivendola in una recensione dopo aver appena visto questo film. “La vita è meravigliosa” alla lunga può essere considerato odioso perché costringe, obbliga quasi con la forza lo spettatore a calarsi nella dimensione del sogno e della fiaba che qui assurge meravigliosamente (appunto) a realtà; e inevitabilmente riesce a portare dalla sua parte, con la cristallina forza degli argomenti, anche il più cinico e umbratile dei cuori di pietra. Sceneggiatura da manuale: l’arrivo dell’angelo Clarence, evocato sin dalla prima scena, viene addirittura posticipato di novanta minuti, un’esagerazione dovuta per raccontare nei dettagli la storia di George Bailey nel tempo necessario per famigliarizzare con lui e farcelo diventare sufficientemente simpatico. Cast con un grandissimo James Stewart e una lunga serie di memorabili caratteristi: Henry Travers è l’angelo, Donna Reed è la moglie Mary, Lionel Barrymore è un impagabile Henry F. Potter.

Voto: 8+

Trivia
(Primo film di Donna Reed. Ginger Rogers rifiutò il ruolo di Mary)
(Vincent Price era stato inizialmente preso in considerazione per il ruolo di Henry Potter)
(Il progetto, inizialmente curato da un’altra casa di produzione, prevedeva Cary Grant nel ruolo del protagonista. Quando la sceneggiatura del film passò nelle mani di Frank Capra, fu lui a imporre James Stewart)
(Il corvo Jimmy, che svolazza negli uffici della cooperativa, compare in tutti i film di Frank Capra)
(Il film contiene un “dialogo segreto”, udibile soltanto alzando al massimo il volume. Subito dopo la scena in cui il piccolo George Bailey fa irruzione nell’ufficio di Potter e viene poi allontanato da suo padre, il bambino ascolta il seguente dialogo appoggiando l’orecchio sulla porta a vetri: “Qual è la risposta?” “Potter, mi hai appena umiliato davanti a mio figlio”)
(Il suo insuccesso al botteghino e agli Oscar fu dovuto soprattutto al fatto di essere uscito appena una settimana dopo “I migliori anni della nostra vita” di William Wyler)
(Nonostante sia ambientato a Natale, il film fu girato in piena estate)

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