wall-e
Nel futuro remoto, su una Terra abbandonata dalla razza umana e ridotta ad un deposito di rifiuti, un robot spazzino provvede a pulire e a risistemare la situazione per un eventuale ritorno a casa degli umani. Il casuale ritrovamento di una piantina ridà speranze al nostro pianeta.
Ultimo gioiello della Disney Pixar, affidato a quell’Andrew Stanton che già si era occupato del capolavoro “Alla ricerca di Nemo”, “WALL-E” è una superba favola ecologista di nessuna pesantezza e grande felicità inventiva, sia nell’assunto generale sia nei particolari (la magnifica scena del robot che armeggia con i rimasugli del passato, dall’estintore al cubo di Rubik), oltre che suggestiva storia d’amore. Nel suo essere prodotto convenzionale tutto sommato incapace di concludersi in un modo che non sia quello previsto in partenza, è più adulto e originale di molti suoi predecessori quando riflette sulla degenerazione della specie umana ridotta a un ammasso di parassiti, obesi e felici di esserlo. Le citazioni ovviamente non mancano, e riguardano tutta la miglior fantascienza adulta della storia, da “Blade Runner” a “2001: Odissea nello spazio”, direttamente omaggiato dall’ironico contrappunto di “Also Spracht Zarathustra” mentre il comandante riprende il controllo della navicella; ma sono adoperate con garbo, appropriatezza e cultura, non con l’ammiccante invadenza di altri suoi colleghi; che coraggio nel girare un film per tre quarti muto. Naturalmente sontuoso il reparto digitale, con pochi svolazzi e grande essenzialità, senza personaggi inutili e altri ammennicoli; mostra un po’ la corda solo nell’ultima mezz’ora. Come legame con la musica e con il ventesimo secolo, non c’era niente di meglio che “Hello, Dolly”?

Voto: 7,5

Trivia
(WALL-E sta per Waste Allocation Loader Lifter-Earth; EVE per Extraterrestrial Vegetation Evaluator)
(Film dedicato a Justin Wright, 27enne animatore (che in questo film si era occupato dei titoli di coda) morto prematuramente d’infarto)
(Il primo dialogo tra “umani” arriva dopo 39 minuti di film)
(Primo film Pixar a ottenere ben sei nominations agli Oscar; la Disney non toccava questi vertici dai tempi de “La bella e la bestia”, unico film d’animazione della storia ad aver ottenuto la nomination come miglior film)

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