lo-squalo
Nelle acque della tranquilla Amity Island, isoletta al largo della East Coast che campa di turismo, uno squalo minaccia i bagnanti. Il sindaco nega il divieto di balneazione, nonostante le pressioni del capo della polizia.
Uno dei più grandi successi commerciali di ogni tempo, il primo colpo grosso ai box office del 29enne di Cincinnati Steven Spielberg. Addirittura elementare nella costruzione della suspence, è tuttora un esempio da manuale per come adopera, accorciandoli o dilatandoli, i tempi cinematografici per giungere all’obiettivo (che in questo caso è semplice intrattenimento); strepitoso anche l’uso della musica di John Williams, arcinota paraninfa dello squalo del quale accompagna le soggettive subacquee. Più in profondità, si ritrovano già alcuni dei temi in futuro cari a Spielberg: il rispetto che l’uomo deve alla natura, la fiducia nella tecnologia e nel progresso, l’esortazione all’uomo a superare le proprie paure (Brody è idrofobo); ideali che vanno di pari passo con una classica storia di amicizia virile che decretò lo strepitoso exploit ai botteghini del film (260 milioni di dollari incassati solo in America a fronte di una produzione di appena 7 milioni).

Voto: 7,5

Trivia
(Spielberg avrebbe voluto Sterling Hayden nel ruolo di Quint. Per il ruolo di Martin Brody si pensò a Charlton Heston; per il ruolo di Hooper tra gli altri candidati c’erano anche Jeff Bridges e Jon Voight)
(Spielberg avrebbe voluto far entrare in scena Quint mostrandolo seduto al cinema davanti a “Moby Dick” (1956, con Gregory Peck), in una scena in cui rideva sguaiatamente di fronte alla balena “finta” tanto da far alzare e andar via gli altri spettatori. Fu lo stesso Peck a impedire tutto ciò rifiutando di concedere i diritti del film)
(Steven Spielberg diede allo squalo il nomignolo di “Bruce”, nome di battesimo del suo avvocato)
(John Williams dirigeva l’orchestra durante la cerimonia degli Oscar 1976, così quando toccò a lui ritirare la statuetta abbandonò per qualche istante il podio per accettare il premio e poi vi tornò di corsa per continuare a lavorare)
(Molti anni dopo il film l’attrice Lee Fierro – che nel film interpreta la madre di Alex Kintner, il bambino morto – entrò in un ristorante a base di pesce e notò sul menu la possibilità di ordinare un “Alex Kintner sandwich”. Dopo aver fatto notare che lei aveva interpretato nel film il ruolo di Mrs. Kintner, le si fece incontro il proprietario del ristorante, Jeffrey Voorhees, che aveva interpretato Alex Kintner. Non si erano mai più incontrati da quella volta)

Annunci