Per quattro amici una festa di addio al celibato a Las Vegas si trasforma in un delirio quando, dopo una notte di bagordi, non ricordano nulla di quanto è successo e si trovano costretti a ricostruire le loro ultime 12 ore.
Quinto lungometraggio del 39enne Todd Phillips, alle spalle già una solida carriera da autore di film comico-demenziali (citiamo anche “Road Trip” e “Starsky & Hutch”). Guardando questo film il pensiero corre automaticamente all’ottimo “Cose molto cattive” (regia di Peter Berg), commedia nera del 1998 molto più acida e corrosiva di questa farsa simpatica e fracassona che centra in pieno l’obiettivo che si persegue: divertire e divertirsi. Lo humour nero di quella perla anni ’90 lascia il posto ad una più innocua esaltazione dell’amicizia virile, in un clima di grande disimpegno che trova e troverà sempre moltissimi estimatori. Affiora di tanto in tanto un’impalcatura da thriller che non dispiace. Cast affiatato in cui svetta il figaccione Bradley Cooper, atteso da 4-5 anni di sovra-esposizione a Hollywood, e qualche momento di grande spasso, come l’entrata in scena di un allucinato Mike Tyson sotto chiaro effetto di tranquillanti. Addirittura Golden Globe come miglior film comico-musicale del 2009.

Voto: 6