Stuntman di giorno e di notte autista al servizio della malavita di Los Angeles, si mette nei pasticci per amore della sua vicina di casa, della quale cerca di aiutare il marito appena uscito di galera.
Ottavo film del 41enne danese Nicholas Winding Refn, segnalatosi all’attenzione generale nel 2008 con “Bronson”, biografia di un criminale inglese ancor più feroce del suo protagonista. Quest’anno “Drive” gli è valso il colpo grosso e il grande riconoscimento internazionale (Premio per la miglior regia a Cannes), per un film di violenza iper-realista che schiva ogni luogo comune e ogni facile paragone (per esempio Tarantino, dal quale lo separa un oceano di distanza). Se nella seconda parte si percepisce un certo compiacimento nell’esibizione e nella messa in scena di delitti sempre più efferati, non si può del resto negare l’abilità mostruosa di Winding Refn in cabina di regia, esaltata dall’uso innovativo e mai logorroico di un artifizio (il ralenti) su cui pensavamo si fosse ormai detto già tutto. “Drive” poggia su un intreccio esilissimo (basato sull’omonimo romanzo di James Sallis) e su una sceneggiatura ridotta all’osso ma comunque molto compatta, che riesce a mantenere la tensione anche riducendosi nel finale a un lungo elenco di esecuzioni. La tensione, si diceva: esiste, è palpabile e sta tutta nel senso del dovere e della responsabilità morale che ognuno di noi possiede verso una certa cosa o una certa persona; un sentimento insopprimibile nel nome del quale tutti – anche il nostro eroe – siamo in un certo senso costretti ad agire. Per contare tutti i momenti memorabili ci vogliono almeno due mani. Colonna sonora clamorosa quasi interamente composta da Cliff Martinez, in cui spicca – in una scena da applausi – “Oh My Love” del pesarese Riz Ortolani. I fan di “Mad Men” riconosceranno qualcuno.

Voto: 7,5

(Ryan Gosling prese il posto di Hugh Jackman, che era stato originariamente scelto per interpretare il protagonista)
(Nonostante il film, il regista Nicolas Winding Refn non è propriamente un amante dei motori. Non ha la patente ed è stato bocciato per 8 volte all’esame di guida)
(Nella locandina USA del film viene utilizzata la stessa tagline usata per “Non è un paese per vecchi”: “There are no clean getaways”)
(Nel film compaiono, ben nascosti, due scorpioni: sapreste individuarli?)