Dopo un estemporaneo sfoggio di onestà professionale, il procuratore sportivo Jerry Maguire viene liquidato senza tanti complimenti dalla sua azienda e si ritrova in mezzo a una strada. Gli unici a seguirlo sono il più scarso tra i suoi assistiti e una mite segretaria, da sempre innamorata di lui.
Altrove in questo blog si è parlato delle circostanze, difficili da spiegare razionalmente, che fanno sì che il californiano Cameron Crowe, regista anonimo e sceneggiatore spesso intollerabilmente ruffiano, riesca sempre più o meno a confezionare dei bei film. Non fa eccezione “Jerry Maguire”, a cui non manca nessuna delle lacune che tanto mandano in bestia la critica più paludata: una storia fin troppo buonista, dialoghi zuccherosi, una recitazione sopra le righe. Eppure ci si affeziona, incomprensibilmente, inevitabilmente: potrebbe essere questione di dettagli, una battuta felice, uno sguardo di un’incantevole Renée Zellweger con i suoi occhioni sgranati, una “Secret Garden” di Bruce Springsteen infilata a tradimento (sì, ecco una qualità indiscutibile di Crowe: sa costruire come pochissimi una soundtrack). Questo film dall’allure clintoniana tipicamente anni ’90, crepitante d’ottimismo come un bel camino acceso d’inverno, riscalda e potrà perfino risultare consolante in questi giorni di crisi e di maltempo. Si fa ben volere anche per i suoi difetti, come per esempio un Tom Cruise magrissimo al limite del sopportabile o la performance da “bovero negro dando simbatigo” di Cuba Gooding Jr., che nel 1996 scippò a Edward Norton la statuetta come miglior attore non protagonista: uno degli Oscar più scandalosi della storia.

Voto: 6,5

(Con questo film Tom Cruise stabilì per primo il record di 5 film consecutivi ad aver incassato oltre 100 milioni di dollari)
(Per il ruolo di Dicky Fox Cameron Crowe avrebbe fortemente voluto Billy Wilder. Wilder aveva inizialmente dato il suo consenso, ma si tirò indietro il giorno prima dell’inizio delle riprese. Crowe, grande fan di Wilder, aveva modellato il personaggio di Dorothy ispirandosi a quello di Shirley MacLaine ne “L’appartamento”)
(Per il ruolo di Dorothy furono prese in considerazione anche Courtney Love, Uma Thurman, Nicole Kidman e Cameron Diaz e fu sottoposta a provino anche Mira Sorvino)