David e Jennifer Wagner, gemelli senza padre e con madre problematica, sono grandi appassionati della sit-com anni ’50 “Pleasantville”, e un giorno ci finiscono dentro, diventando rispettivamente Bud e Mary Sue Parker, i due figli della famiglia protagonista della serie.
“Ho avuto una bella giornata”. Uno dei capolavori nascosti del panorama mainstream americano anni ’90, appartenente a un genere – la commedia fantasy – affascinante e rischioso come pochi, con sempre meno esemplari all’altezza dei grandi classici hollywoodiani. “Pleasantville” è precisamente uno di questi, un film-cometa che illumina la scena per due ore con grazia, leggerezza e umorismo che col senno di poi hanno del miracoloso, visto che la carriera del californiano Gary Ross (qui alla sua prima regia) non si è poi distinta granché negli anni successivi. Comunque sia, per caso o per fortuna o grazie a chissà quale congiunzione astrale, “Pleasantville” merita di far parte di quella categoria di film del cuore che sopravvivono anche alla cinquantesima replica, opera d’arte ispiratissima e facilissima da amare. La geniale idea di partenza, sviluppata con un uso creativo del colore e degli effetti speciali che fa subito pensare a “Forrest Gump” e a “La rosa purpurea del Cairo”, va subito oltre la dimensione di episodio da serie tv che sembrava all’inizio e col passare dei minuti si fa rotonda, bella, completa, didattica ma mai prevedibile né petulante, divertente senza mai neanche pensare di essere volgare. Elogio elegantissimo e scatenato dell’errore, del difetto, del dubbio come motore della vita e (nel suo piccolo) della civiltà. Una grande squadra di caratteristi al servizio di una sceneggiatura infallibile, con i giovani Tobey Maguire e Reese Witherspoon al decollo delle rispettive carriere. Super colonna sonora, furbetta ma di sicuro impatto, con capisaldi di Miles Davis (“So what”) ed Etta James (“At last”, di cui se ne fa magnifico uso), fino alla gran bella cover di Fiona Apple di “Across the Universe” dei Beatles. Tante scene memorabili, su tutte quella in cui la signora Parker (una meravigliosa Joan Allen) scopre le nuove e inattese potenzialità che si nascondono in un banale bagno caldo.

Voto: 8