Jackson (Mississippi), primi anni ’60: i neri sono discriminati e sono allo studio proposte di legge per istituire bagni per sole persone di colore. Una giovane e intraprendente giornalista decide di raccogliere in un libro le esperienze di vita delle domestiche di amici e conoscenti.
Secondo film del 42enne Tate Taylor, originario di Jackson, la capitale del Mississippi dov’è ambientato il film. Edificante polpettone in salsa liberal, diretto col brio di un tv-movie pomeridiano di Canale 5. Classico prodotto griffato Disney, buonista e retorico, ben recitato da un cast tutto al femminile tra cui spiccano la corpulenta Octavia Spencer (in predicato di vincere l’Oscar come miglior attrice non protagonista) e la nuova stellina di Hollywood Emma Stone, che sembra in possesso delle basi per costruirsi una credibile carriera alla Julia Roberts. Il nobile tema della lotta alla discriminazione razziale è trattato con inventiva da catena di montaggio, con robuste citazioni dei classici del genere (“Il colore viola” di Spielberg su tutti) e buoni sentimenti a cascata, in un’ambientazione in cui la cattiveria è monopolio della Donna Bianca e i personaggi hanno tutti psicologie da fumetto. Comunque gradevole, nonostante la durata extra-large (2h26′), grazie anche a un’apprezzabile ricostruzione d’epoca.

Voto: 5,5