A Boston, nel complicato distretto-ghetto di Charlestown, una banda di malviventi progetta rapine, assalta banche e deve difendersi dalle indagini dell’FBI.
Secondo film del 38enne (all’epoca) Ben Affleck, che lascia intravedere doti nettamente superiori dietro la cinepresa rispetto a quando è davanti. Già celebrato come nuovo epicentro della criminalità statunitense in “The Departed”, Boston-Charlestown viene elevata a teatro di vicende umane che seguono abbastanza fedelmente i cliché del genere, già consacrati da decine di film polizieschi. Il tema viene però composto in bella scrittura, con un disegno dei personaggi e delle storie sincero e verosimile, con il mestiere di chi ha studiato i classici e si accosta al poliziesco con la dovuta umiltà. Pochi momenti memorabili, ma zero cadute di stile e un senso generale di misuratezza e understatement che fa a cazzotti con la logica commerciale che premia gli eccessi del genere. Anche forte di un conto in banca importante, Affleck va per la sua strada e si mantiene su binari tradizionali dai quali sarà impossibile uscire insoddisfatti. Cast di spessore con divi “televisivi” come il Jon Hamm di “Mad Men” e la Blake Lively di “Gossip Girl”.

Voto: 7=

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